
Pane Nostro, il pane lucano da una lunga tradizione di famiglia
Vogliamo raccontarti una storia.
Basilicata, anni ‘50. Fare il pane era un rito che univa famiglie e amici.
Noi lì ci abbiamo vissuto fino al 2011 e quasi ogni domenica la passavamo in campagna da nonna Angelina.
La guardavamo impastare con il lievito madre, formare le pagnotte e lasciarle lievitare in un angolo caldo della casa.
Poi accendeva il forno con rami d’ulivo secchi e lo alimentava per circa due ore, finché sui mattoncini di terracotta non compariva una patina bianca: il segnale che era pronto.
Prima del pane, una decina di focacce semplici per smorzare il calore. Quella con peperoni, pomodori, pecorino e origano non mancava mai.
Dopo puliva il fondo con uno straccio di cotone bagnato legato con del ferro filato ad un lungo bastone di legno, segnava con una lametta le pagnotte e le infornava. Sigillava la bocca del forno con della cenere ed in pochi minuti la casa profumava di pane.
Noi ogni mezz’ora sbirciavamo con una torcia da una piccola fessura per vedere come cambiava il colore.
Sfornato, lo avvolgevamo insieme in un panno di cotone, dentro una cesta di vimini, sotto una coperta di lana.
Il gesto è rimasto lo stesso, il rispetto e la cura anche.
Se ti va di gustarlo anche a tavola con noi, passa in Osteria: qui, con questo pane, ci facciamo la scarpetta!
LO FACCIAMO COSÌ



